La Cristalloterapia

Premetto che non sono una specialista in cristalloterapia, ma ne sono personalmente affascinata e sono sicura che le pietre, certe pietre, mi trasmettano energia quando le prendo in mano. L’amore per le pietre e i cristalli mi ha spinto a crearne gioielli, che vi presento su questo sito. Visitate le mie collezioni o leggete le pagine di approfondimento per scegliere la vostra pietra.

Vi rimando ai libri che cito per approfondire questo tema affascinante. Qui di seguito alcuni estratti e definizioni tratte da chi ne sa più di me.

Cristalloterapia

“La Cristalloterapia è un metodo che favorisce l’autoguarigione naturale attraverso l’uso di cristalli, pietre e minerali di varie forme e colori permettendo di raggiungere e mantenere uno stato di benessere psico-fisico tramite la stimolazione delle risorse naturali dell’individuo.

Abbandonando per un attimo il giudizio possiamo ampliare la nostra percezione e concederci di accogliere le meraviglie che i cristalli sanno trasmettere. Praticare Cristalloterapia significa soprattutto crescita e cambiamento, il benessere fisico è una piacevole conseguenza della forte spinta introspettiva a cui portano i cristalli.”

Definizione di cristalloterapia, Tatiana V. 2005

Il termine Cristalloterapia ad oggi è risultato controverso in ambito olistico perchè contiene il termine “terapia”. Nonostante non faccia alcun riferimento alla terapia in senso medico e tradizionale del termine è considerato di uso improprio per gli operatori olistici perchè potrebbe causare ambiguità. Sarebbe opportuno, come è successo per altre discipline, utilizzare un termine diverso ad esempio Aromaterapia > Aromatologia. Sfortunatamente Cristallologia risulta buffo ma sarebbe la terminologia corretta così come Trattamenti con cristalli. E’ ancora di utilizzo comune “cristalloterapia”, non è vietato usarlo, purchè si sappia che non ha alcun riferimento a cure, medicamenti, medicina, ecc.

Dal sito www.cristalloterapia.net

Il potere dei cristalli

L’uso dei cristalli è pratica antichissima. Nell’Antico Testamento, ad esempio, si fa riferimento al “Pettorale del Giudizio” ornato da quattro file di pietre preziose che veniva indossato dal Sommo Sacerdote durante le funzioni religiose, mentre gli Antichi Romani usavano il Corallo rosso per proteggersi dalle energie negative e Plinio il Vecchio ha descritto diffusamente le proprietà curative delle pietre.

Ancora oggi, in India è tradizione indossare un cristallo specifico per ogni giorno della settimana. Caratteristici di questo Paese sono gli anelli, che recano nove pietre differenti in precisa sequenza, rappresentanti il potere protettivo dei vari pianeti.

Ildegarda, monaca tedesca (1098—1179), santificata dalla Chiesa Cattolica, ha lasciato molti scritti, alcuni dei quali parlano in modo poetico ed ispirato di come si formano i principali cristalli e di come usarli per curare alcune malattie.

Anche gli Indiani d’America, da sempre, fanno uso dei cristalli per la protezione, i rituali di guarigione e la “Ruota di medicina”. I cristalli erano e sono dunque usati da civiltà e culture differenti in ogni parte del mondo, fin dai tempi più antichi, ma come agiscono ed interagiscono con il corpo umano? Secondo alcuni studiosi c’è una spiegazione scientifica per il loro funzionamento: entrando in contatto con il corpo umano, o con il campo visivo, essi trasmettono delle informazioni relative al reticolo cristallino, alla composizione chimica, al processo litogenetico intervenuto nella loro formazione ed al colore del cristallo stesso.

(tratto da Il potere dei cristalli – di Davide Benvegnù)

Pro e contro l’«altra scienza»

[…] Fortunatamente, alcune constatazioni accreditano un’interazione del corpo con le energie dei cristalli, come ha scritto Rudolf Steiner, antroposofo contemporaneo che ha più volte fatto cenno alle formazioni cristalline nel sangue. L’interazione con le energie delle pietre e poi favorita dall’acqua, di cui il corpo umano è composto al 70% e che agisce da conduttrice di energie. I cristalli devono perciò essere considerati non come oggetti magici, ma come oggetti ai quali noi abbiamo la capacità di unirci energeticamente. Per terminare, vorrei citare quanto fu detto dal grande scienziato Albert Einstein: «Un essere umano è una parte di una totalità chiamata da noi universo, una parte limitata nel tempo e spazio. Egli fa esperienza di se stesso, dei suoi pensieri e delle sue sensazioni, come di qualcosa che è separato dal resto, una specie di illusione ottica della sua consapevolezza. Quest’illusione è come una prigione per noi, ci restringe ai nostri desideri personali e all’unione con poche persone, le più vicine. Il nostro obiettivo è liberarci da questa prigione, allargando il nostro cerchio di comprensione fino ad abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza».

Tratto da “Il grande libro della cristalloterapia” di Reto Vidal