Occhio di tigre: l’amuleto della tranquillità

Occhio di tigre


L’Occhio di tigre è un quarzo contenente limonite, che produce dei tipici riflessi gialli che rendono questo cristallo somigliante agli occhi della tigre. È antica credenza che esso abbia un effetto protettivo sugli occhi e contro ogni tipo di sortilegio.

In India le madri ponevano nelle tasche dei propri figli alcuni cristalli di questo minerale per proteggerli da ogni pericolo.  E’ la pietra da indossare nei momenti di difficoltà, poiché sostiene e dona fiducia, e aiuta a difenderci dalle situazioni e dalle persone opprimenti e più in generale dalle influenze esterne.

Pietra dall'energia maschile, lavora sul 3°chakra mettendoci in relazione con il potere personale e la volontà. Dona equilibrio emotivo, accrescendo la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Rende centrati e radicati. Riduce arroganza e testardaggine.

Utilissimo da indossare nel luogo di lavoro e ovunque sia necessario interagire con gli altri, rende consapevoli dei propri diritti.  Il suo uso è da consigliare alle persone che tendono a esitare e hanno difficoltà a prendere decisioni, così come a chi, pur avendo buone capacità creative, non riesce a concretizzarle in un progetto reale. Da adottare anche per ottenere la forza di volontà necessaria a portare a termine un progetto.

Secondo gli esperti di cristalli, dal punto di vista fisico, sarebbe un rallentatore dei flussi energetici. Si rivelerebbe quindi utile in casi di ipereccitazione nervosa e per ridurre l’iperattività delle ghiandole surrenali. Aiuterebbe le funzionalità del fegato, della milza e del sistema digestivo in generale.

Si può indossare come ciondolo, collana o bracciale. Se viene usato durante la meditazione va posato sul 3°chakra per aiutare a superare i momenti di stress, e a inquadrare i problemi nella giusta prospettiva e in modo costruttivo.

Si purifica con i metodi usuali, si ricarica alla luce del sole.

(tratto da Il potere dei cristalli – di Davide Benvegnù)