Onice: viva la semplicità

Onice


A livello spirituale l’onice facilita il radicamento (nero) e sollecita l'autorealizzazione (azzurra e bianca). Inoltre accrescerebbe l'autoconsapevolezza ed il senso di responsabilità, stimolando a non farsi influenzare.

A livello mentale favorirebbe l’obiettività, il controllo ed incentiverebbe il pensiero logico-analitico, rendendo realistici e pragmatici. Aumenta inoltre la capacità di argomentare.

Per quanto riguarda la sfera emotiva aumenta la sensazione di essere in grado di affrontare i propri impegni senza fatica o sforzo.

A livello fisico l’onice migliora l’udito e combatte le infiammazioni dell’orecchio interno. Stimola la funzionalità dei nervi e rafforza il sistema immunitario.

Pulizia o ricarica: immersione in acqua fredda salata (qualche ora); in alternativa, interventi Reiki o con fiamma viola o riposo su una famiglia di ametista o di cristallo di rocca; bagni di sole (no luce diretta) e di luna ne rigenerano la vitalità. Quando l’onice avrà ceduto tutto il potenziale energetico di cui dispone diverrà fragile e si romperà; a quel punto è opportuno riconsegnarlo alla natura, liberandolo in mare o in un corso d’acqua.

Utilizzo: portarlo con sé (in tasca o in un sacchetto in fibra naturale appeso al collo); indossarlo come pietra montata in collane, bracciali o ciondoli; dormirci, inserendolo nella federa del cuscino; ottimo durante momenti di meditazione e trattamenti Reiki; si può farlo aderire con un cerotto alla pelle in corrispondenza del 1° chakra (la varietà nera); minerale importante nei trattamenti di cristalloterapia.