Rubino (radice di)

Radice di rubino


Questo cristallo, il cui nome deriva dal latino rubeus (rosso), deve il suo colore al cromo in esso contenuto. È una pietra che lavora sul piano fisico, ma presenta al tempo stesso caratteristiche estremamente spirituali: simboleggia l’amore eterno, il matrimonio, il potere terreno e dello spirito.

Il Rubino è in armonia con il 1° chakra e dona forza vitale. Ha il potere di energizzare il corpo a ogni livello e si rivela di grande utilità negli stati di debolezza ed esaurimento. In questi casi si consiglia di portarlo a diretto contatto con il corpo.  Sviluppa forza di volontà, apporta slancio e dinamismo facendo uscire dall’apatia e dalla passività, e stimola a impegnarsi nei propri compiti. Poiché consente di superare i limiti personali, si consiglia di indossarlo se si ha bisogno di radunare le proprie forze per svolgere qualche compito impegnativo.

Questo cristallo è anche in relazione con il chakra del cuore (4°), al quale apporta amore ed energia spirituale, e ne permette la connessione al 1°, elevando le passioni materiali legate al 1°chakra a un livello spirituale più proprio del chakra del cuore. Per questo dona saggezza, generosità e altruismo, e fa in modo che vi sia amore nell’esercizio del potere.

A livello emozionale, focalizza l’attenzione di chi lo indossa sui traumi del cuore, in modo da liberarli, permettendo così alle persone di condurre in modo completo e soddisfacente la propria vita.

Secondo la tradizione dal punto di vista fisico rigenererebbe il cuore e il sangue, e rafforzerebbe il sistema immunitario.

Si può portare come ciondolo o gioiello di vario tipo. Come anello va indossato all’anulare, dito che corrisponde al chakra del cuore. Se si vuole usare durante la meditazione, si può posare sotto l’ombelico e immaginare che il suo colore rosso si diffonda nel corpo donando forza vitale e rigenerando l’organismo.

Si purifica e si ricarica su una drusa di Cristallo di Rocca. Non deve essere esposto alla luce diretta del sole, perché potrebbe scolorire.

(tratto da Il potere dei cristalli – di Davide Benvegnù)